Sora, al via la campagna anti-truffe “Noi possiamo aiutarti” per proteggere gli anziani

A Sora parte la campagna anti-truffe “Noi possiamo aiutarti”, promossa dai Volontari Capitano Ultimo con il supporto dei Carabinieri per proteggere anziani e soggetti fragili.

Contrastare le truffe che colpiscono anziani e persone fragili è l’obiettivo della nuova campagna di prevenzione avviata a Sora. L’iniziativa, intitolata “Noi possiamo aiutarti”, è promossa dalla sezione locale dei Volontari Capitano Ultimo e punta a rafforzare informazione e consapevolezza in una fascia della popolazione sempre più esposta ai raggiri.

Il fenomeno, infatti, continua a crescere e a evolversi, sfruttando vulnerabilità emotive e scarsa familiarità con le tecnologie digitali. Per questo il progetto nasce con un taglio pratico, orientato alla prevenzione concreta.

Il primo incontro al Centro Anziani

Il ciclo di appuntamenti è partito venerdì 13 febbraio presso il Centro Anziani di Sora, in via Ludovico Camangi. A inaugurare l’iniziativa è stato Rocco Pagliaroli, presidente del sodalizio dei volontari, che ha ribadito la necessità di costruire una rete di protezione attiva attorno alle fasce più deboli.

All’incontro ha partecipato anche il comandante della compagnia dei Carabinieri di Sora, il capitano Domenico Cavallo, la cui presenza ha dato ulteriore peso istituzionale all’iniziativa. Durante la mattinata sono stati illustrati finalità e modalità operative del progetto, con un’attenzione particolare agli strumenti di difesa più immediati.

Una brochure per riconoscere i raggiri

Ai partecipanti è stata consegnata una brochure informativa, pensata come guida pratica per individuare le principali tipologie di truffa. Il materiale spiega in modo semplice e diretto come funzionano i raggiri più diffusi, dalle telefonate sospette ai falsi operatori, fino alle richieste di denaro legate a emergenze simulate.

L’obiettivo è fornire indicazioni chiare su come comportarsi: non fornire dati personali, verificare sempre l’identità dell’interlocutore, contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di dubbio. Piccoli accorgimenti che possono fare la differenza.

La brochure rappresenta uno degli strumenti centrali del progetto, perché consente agli anziani di avere un riferimento concreto anche dopo l’incontro informativo.

Prevenzione e collaborazione con le forze dell’ordine

Il progetto si articola in una serie di appuntamenti pubblici, pensati per coinvolgere direttamente le persone più a rischio. Non si tratta solo di lezioni frontali, ma di momenti di confronto, durante i quali i partecipanti possono raccontare esperienze, chiedere chiarimenti e ricevere consigli personalizzati.

Il capitano Cavallo ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra volontariato e forze dell’ordine. La prevenzione, ha evidenziato, passa anche dalla fiducia nelle istituzioni e dalla tempestiva segnalazione dei tentativi di truffa. Creare un dialogo diretto con i cittadini aiuta a rompere l’isolamento e a ridurre il senso di vergogna che spesso impedisce alle vittime di denunciare.

La sinergia tra associazioni, istituzioni e Arma dei Carabinieri costituisce uno dei punti di forza dell’iniziativa, perché permette di costruire una rete di tutela più solida e diffusa.

Un fenomeno in crescita

Le truffe ai danni degli anziani rappresentano una realtà preoccupante. I malintenzionati utilizzano tecniche sempre più sofisticate, spesso sfruttando strumenti digitali e canali di comunicazione rapidi. La combinazione tra pressione emotiva e disorientamento tecnologico può indurre le vittime a compiere azioni dannose o a fornire informazioni sensibili.

In questo contesto, la formazione diventa un presidio essenziale. Informare significa ridurre il rischio, ma anche restituire sicurezza e autonomia a chi si sente esposto.

L’iniziativa “Noi possiamo aiutarti” si inserisce proprio in questa prospettiva: promuovere una cultura della prevenzione e rafforzare la consapevolezza, soprattutto in un’epoca in cui le tecnologie digitali sono parte integrante della vita quotidiana.

Progetti come quello avviato a Sora dimostrano come l’impegno della comunità possa tradursi in azioni concrete. La prevenzione resta lo strumento più efficace per contrastare le truffe e tutelare la dignità e il benessere delle persone anziane, spesso colpite da raggiri che lasciano conseguenze profonde e durature.

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